
5. Il motore e la trazione
La tecnologia del motore utilizzata dal costruttore nella fabbricazione della sua giradischi è determinata dal principio di trazione di quest’ultima.
a) I motori a corrente continua
La loro velocità di rotazione è definita dalla tensione continua che viene loro applicata. Questa è gestita da un circuito elettronico che, tramite sensori a livello del piatto, controlla la rotazione con la massima precisione e permette il passaggio da 33 giri a 45 giri, e persino a 78 giri. Questa tecnologia è utilizzata sia con la trazione a cinghia che con la trazione diretta.
b) I motori a corrente alternata detti sincroni (a isteresi)
La loro velocità di rotazione è determinata dalla frequenza fornita dalla rete elettrica, quindi in Francia da ERDF, ovvero 50 Hz in Europa (60 Hz in Canada e negli Stati Uniti). In teoria, non sono influenzati dalle fluttuazioni di tensione. Essendo facile il loro bilanciamento, sono poco rumorosi e generano poche vibrazioni, in particolare per quanto riguarda i modelli di ultima generazione alimentati a 24 V (REGA P3/24) o 16 V (TUTTA LA GAMMA PRO-JECT, , THORENS…).
Inoltre, questi motori sono raramente montati in modo rigido sul telaio: sono infatti fissati tramite silent-block oppure sospesi tramite una gomma (PRO-JECT Xpression). Alcuni produttori arrivano a posizionarli all’esterno del giradischi, eliminando qualsiasi collegamento meccanico con quest’ultimo (CLEAR AUDIO, VPI, , PRO-JECT RPM 9.2 e 10). In assenza di alimentatore a frequenza variabile, molto spesso proposto come opzione (PRO-JECT SPEED BOX, REGA TT PSU), il cambio di velocità avviene manualmente, spostando la cinghia di trasmissione sulle gole della puleggia di trazione. Il diametro più grande corrisponde ai 45 giri, il più piccolo ai 33 giri.
La scelta della trazione dipende più dall’utilizzo del giradischi che da considerazioni di ordine puramente qualitativo:
>> La trazione a cinghia
Presenta il vantaggio di mettere in movimento un minimo di parti. Una Cinghia di trasmissione si posiziona attorno all’asse motore e al Contropiatto su cui poggia il piatto. Questa tecnica estremamente semplice ha ampiamente dimostrato la sua efficacia (PRO-JECT DEBUT3, REGA RP1, REGA PLANAR, THORENS 309…). Il vantaggio di questa trazione è che è poco costosa e genera pochissime vibrazioni, quindi un rumore di fondo molto basso durante la lettura. Tuttavia, l’avvio è relativamente lento e si possono notare leggere fluttuazioni dovute al fenomeno di elasticità della cinghia di trasmissione (compressione/distensione). Questo difetto tende a scomparire da alcuni anni grazie ai materiali sintetici utilizzati nella fabbricazione delle cinghie di trasmissione (REGA PERFORMANCE PACK).
>> La trazione a rullo
Su di essi giradischi progettate alla fine degli anni '50, principalmente per un utilizzo in radiodiffusione, la trazione avveniva tramite un rullo metallico con rivestimento in gomma che si applicava sulla periferia interna del piatto. Questo rullo era a sua volta azionato da una puleggia a gradini, perfettamente rettificata per evitare fluttuazioni di velocità. Una leva permetteva l’innesto del rullo, favorendo un avvio molto rapido della rotazione. Questa tecnologia impone però una lavorazione molto precisa di tutti i componenti meccanici affinché il livello di rumore rimanga basso e la velocità sia lineare (THORENS TD 124).
>> La trazione diretta
È utilizzato principalmente per i giradischi DJ, il più famoso dei quali è ilTechnics SL1200 Mk2. L’asse del piatto è in realtà l’asse del motore. Il motore deve avere una coppia importante all’avviamento. Deve essere perfettamente equilibrato, ed è imperativo che i suoi cuscinetti e il suo asse siano di ottima qualità e lavorati con grande precisione per evitare attriti e quindi rumori che potrebbero risalire nel piatto. Questo principio richiede anche un controllo elettronico preciso (tramite quarzo) per stabilizzare la velocità e i cambi di formato (33 giri, 45 giri). Tutti questi elementi garantiscono avviamenti estremamente rapidi, sincronizzazioni facili per i mixaggi e la possibilità, tramite una specifica testina di lettura avanti/indietro, di realizzare effetti sonori (scratching). Si può dire che il giradischi DJ sia alla base del movimento musicale Rap.
6. Il braccio
Si tratta di un elemento che richiede una lavorazione e un assemblaggio di grande precisione. Il suo ruolo è fondamentale perché deve guidare la testina con il minimo di vincoli nel solco del disco ma con sufficiente precisione e stabilità affinché il diamante segua perfettamente l’incisione, sia verticalmente che orizzontalmente.
Esistono anche qui diversi tipi di bracci, di varie forme e lunghezze, realizzati in materiali diversi. Il più utilizzato oggi in ambito Hi-Fi è il braccio dritto, ma si trovano anche bracci con profili a "S" o curvi, principalmente sui giradischi DJ.
Il braccio deve ruotare su entrambi i piani (orizzontale e verticale) con il minimo delle resistenze, quindi con il minor attrito possibile. A tal fine, nei suoi assi vengono inseriti micro-cuscinetti a sfera che garantiscono la rotazione. Esistono anche pivot montati su ago o su coltello (SME). Molti bracci di fascia alta sono detti « UNIPIVOT » (VPI). Infatti, il loro perno poggia su un unico punto. I più sofisticati sono i bracci tangenziali (CLEAR AUDIO STATEMENT), raramente utilizzati nei prodotti di largo consumo perché molto complessi da realizzare e regolare e molto costosi da produrre.
Per rispondere alle diverse esigenze relative alla lettura, un braccio deve essere leggero ma anche presentare una grande rigidità e, come ogni meccanismo legato all’acustica, non deve risuonare (almeno la sua frequenza di risonanza deve essere fuori dallo spettro udibile, cioè molto bassa). È per questo che si trovano bracci in acciaio, alluminio (PRO-JECT DEBUT3), inox, legno, osso. Negli ultimi anni sono comparsi materiali compositi con proprietà meccaniche notevoli. IlCARBONEè il più diffuso, e risponde perfettamente a questo utilizzo: più leggero dell’alluminio e più rigido dell’acciaio, si caratterizza per una frequenza di risonanza molto bassa ed è un buon conduttore, il che permette una schermatura efficace dei cavi che lo attraversano (PRO-JECT 9C, 10 C, WILSON BENESCH ACT…).
Il braccio può essere dotato di un alzabraccio manuale. SuiGIRADISCHI AUTOMATICI, il sollevamento del braccio a fine lato viene eseguito automaticamente da un dispositivo meccanico.
Alcuni bracci sono dotati di un portatestina / Headshell rimovibile. Questo non è solidale al tubo. Il suo ruolo è infatti molto importante perché rappresenta il principale collegamento meccanico ed elettrico tra il testina e il braccio. Ne esistono in diversi materiali: alluminio, legno, carbonio (ORTOFON, , FURUTECH, OYAIDE).
Per prestazioni massime, un braccio deve essere perfettamente regolato. Queste regolazioni sono indissociabili dalla giradischi e della testina utilizzata. Non tutti i bracci sono adatti a tutti i giradischi e non si può montare qualsiasi testina su qualsiasi braccio! La compatibilità di una testina con un braccio è determinata da diversi parametri.
a) L’altezza
L'altezza dei bracci progettati dai produttori specializzati è regolabile spostando la colonna di supporto nella base che lo mantiene sulla giradischi. Questa regolazione è molto importante perché, contrariamente a quanto si pensa, nessuna testina ha lo stesso profilo e quindi la stessa altezza. Poiché è necessario che il diamante attacchi il solco del vinile con un angolo vicino ai 45°, è indispensabile regolare l’altezza del braccio affinché la faccia della testina forma un angolo retto con la superficie del disco. Alcuni bracci non dispongono di questa regolazione (REGA) possono accogliere solo le testine raccomandate dal costruttore, a meno di inserire delle distanziatori da 1,2 o 4 mm tra il supporto del braccio e la base del giradischi. Questi distanziatori sono forniti o proposti come optional dai costruttori.
b) Il peso di lettura
Direttamente dettata dai dati del produttore della testina, si esprime in grammi o in newton. Tradizionalmente è compresa tra 1,5 g e 3,2 g. In generale, le testine MMDi fascia media richiedono un peso di lettura di 1,75 g, e letestine MC (bobina mobile)Di 2,2 g. Tuttavia, esistono sul mercato testine che richiedono un peso di lettura superiore a 3 g. Dopo aver montato e allineato la testina, è necessario “tarare” il braccio. Ruotando il contrappeso sul retro di quest’ultimo, si deve ottenere un perfetto equilibrio, ovvero l’equilibrio “0”. Questa operazione deve essere effettuata con la regolazione diANTISKATINGSu Off. Si aggiunge poi il peso di lettura raccomandato. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, un peso troppo basso può avere effetti più dannosi di un sovrappeso perché, durante la rotazione del disco, comporta una perdita di contatto tra il diamante e il solco e un’oscillazione sui suoi fianchi, con una conseguente usura diretta del diamante (STYLUS) e sull’usura della superficie del disco. Su alcuni giradischi, il peso di lettura può essere applicato tramite una molla calibrata, regolabile tramite una ghiera graduata (LINN).
c) La correzione della forza centripeta
Votato "ANTISKATING» sui giradischi, questa regolazione permette di contrastare la spinta laterale che si esercita sul braccio quando il diamante si trova nel solco e il disco gira. Questa forza attira il braccio verso il centro delmicrosolcoE deve essere compensata per evitare l’usura del lato interno del disco e delPuntina. Diversi sistemi sono stati sviluppati dai costruttori. Il più diffuso e il più semplice (ma ha dimostrato la sua efficacia) consiste nell’appendere un piccolo peso tramite un filo di nylon molto sottile su una barra graduata parallela al tubo del braccio, sul retro del perno, e lasciarlo pendere su una piccola asta alla sua sinistra (THORENS, , PRO-JECT). Alcuni produttori utilizzano come correzione un sistema a repulsione magnetica (CLEAR AUDIO), altri un sistema a molla a spirale regolabile tramite una manopola. Alcuni modelli di bracci unipivot ne sono totalmente privi (VPI, , NAIM AUDIO, , WELL TEMPERED).
7. La cinghia di trasmissione
È nel 95% dei casi in gomma, ma si presenta in diverse lunghezze e diversi profili. La sua sezione può essere piatta e larga (THORENS, , PRO-JECT DEBUT…), quadrata (PRO-JECT RPM9 e 10) o rotonda (REGA, , VPI, , PRO-JECT RP1). Alcune sono realizzate a partire da un filo di poliestere (WELL TEMPERED). La loro lunghezza e la loro elasticità influenzano la qualità di ascolto perché comportano più o meno rumore e vibrazioni, quindi diWOW AND FLUTTER. È imperativo utilizzare sempre una Cinghia di trasmissione originale.
8. Il clamp o puck
Per poter mantenere il disco perfettamente piatto e garantire che sia il più solidale possibile con il Piatto della giradischi, esistono dei clamp. Questi ultimi sono totalmente da evitare con lecontro giradischi a telaio sospeso, poiché il loro peso elevato schiaccerebbe la sospensione e ne falserebbe la regolazione. Tuttavia, sui giradischi a telaio rigido previsti a questo scopo, il loro utilizzo migliora nettamente la precisione e la dinamica (PRO-JECT RPM 9 e 10, XTENSION…). Alcuni clamps sono relativamente leggeri, ma compensano il loro peso grazie al fatto che vanno a premere il disco avvitandosi sull’asse centrale del piatto (VPI, , PRO-JECT 2 XPERIENCE).